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Scarto pulper da cartiera: cosa è e come riciclarlo

  • Pubblicato il 23 Marzo 2021
  • Tempo di lettura: 3min

Come riciclare il pulper in modo efficace risparmiando tempo e denaro? Vediamolo insieme.

scarto pulper da cartiera

Il processo di lavorazione industriale della carta, composto da diverse fasi, richiede anche il trattamento dello scarto da pulper da cartiera. Quest’operazione è inevitabile, in quanto deriva dalla raccolta e selezione di carta da riciclare, composta da impurità ma anche da parti non cellulosiche legate indissolubilmente alla carta.

Vediamo insieme cos’è il pulper e come può essere riciclato impiegando impianti di trattamento performanti, come le soluzioni CAMEC.

Cosa è il pulper da cartiera

Il pulper da cartiera è lo scarto prodotto dall’industria cartaria. Viene generato durante il processo di lavorazione della carta da riciclare nelle cartiere; la carta viene immessa nella vasca di un apposito macchinario, denominato “pulper” o “spappolatore”, che tramite l’azione meccanica di pale in rotazione e la presenza di acqua porta in sospensione le fibre di cellulosa. La pasta di cellulosa estratta tramite triturazione e spappolamento viene poi inviata alla linea di produzione di nuova carta.

Ciò che ne rimane è una miscela di tutti i materiali non riciclabili nel processo produttivo: un accumulo di plastiche, parti in metallo, vetro, sabbia. Più specificatamente, lo scarto di pulper risulta formato da:

  • Materiale estraneo leggero e di grosse dimensioni raccolto dallo spappolatore (che forma una treccia attorno al filo di ferro delle presse di carta e cartone da raccolta differenziata);
  • Materiale estraneo estratto dalla sezione dello spappolatore prima della piastra di deflusso, che viene lavato e sottoposto a pressatura per disidratarlo;
  • Frazione leggera fine e frazione leggera pesante del materiale estraneo estratto dall’impianto di epurazione dell’impasto di carta.

 

Le impurità dello scarto pulper non rientrano quindi nel circolo del riciclo della carta, ma devono essere smaltite separatamente.

Normalmente, infatti, lo scarto di pulper da cartiera viene semplicemente raccolto e inviato a discarica. E spesso lo smaltimento rappresenta un costo ingente per le cartiere. È possibile, però, sottoporre il pulper a particolari trattamenti di recupero che consentono di separare alcuni dei materiali presenti al suo interno. Questo permette di: 

  • Diminuire la quantità di scarto da inviare in discarica;
  • Recuperare materiali ancora utilizzabili, valorizzandoli.

Come riciclarlo: l’uso di impianti di trattamento pulper

Il riciclo della carta per la produzione di nuova carta da imballaggio rappresenta un nobile esempio di economia circolare. Il trattamento dello scarto da pulper richiede dunque particolare attenzione e deve essere realizzato con appostiti impianti pensati per il recupero di questo materiale.

Negli ultimi anni sono state sviluppate soluzioni di riciclaggio che permettono di separare le singole componenti, riducendone così l’ingombro. Dunque è possibile ottimizzare il recupero di pasta di cellulosa e granulato con impianti di trattamento pulper da cartiera che mettono in atto operazioni di triturazione di pulper da cartiera e separazione delle materie riciclabili.

Impianto di trattamento pulper: lo smaltimento con CAMEC

A tutti i nostri clienti dell’industria cartaria consigliamo di smaltire lo scarto pulper con gli impianti di CAMEC, azienda che ha sviluppato e installato diversi impianti per aiutare le cartiere ad abbattere i costi di smaltimento.

Lo scarto pulper e le trecce vengono triturate con un trituratore dotato di spintore idraulico radiale; poi vengono separate in maniera selettiva tramite un separatore che attira il materiale ferroso verso l’alto, poi asciugate e pressate. Il materiale viene ulteriormente separato, dividendo il materiale ferroso da quello non ferroso. 

Ogni materiale di risulta, che sia esso plastica, metallo o inerte, viene poi smaltito in maniera più ecologica e meno costosa. Inoltre con l’impianto CAMEC è possibile anche effettuare un ulteriore “lavaggio” della parte plastica qualora ci sia la possibilità di recuperare ulteriore frazione fibrosa.

Questo processo semplifica dunque lo smaltimento del materiale e permette di valorizzare al massimo lo scarto. La tecnologia di separazione brevettata, infatti, è estremamente efficiente: il materiale recuperato permette di rientrare in breve tempo dall’investimento sostenuto per l’acquisto e l’uso dell’impianto.

Nel video puoi vedere come funziona nella pratica l’impianto di trattamento dello scarto pulper da cartiera di CAMEC:

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